CMAT: un folle e coinvolgente spettacolo Recensione live e scaletta concerto Milano
CMAT
Recensione live e scaletta concerto
It’s The Euro-Country Tour!
30 marzo 2026
Magazzini Generali
Milano
Recensione di Luca Trambusti
VOTO: 🙌🙌🙌🙌
CMAT è una trentenne cantautrice irlandese che come nome d’arte ha scelto l’acronimo del suo “nome nella vita reale” (come dice lei dal palco): Ciara Mary-Alice Thompson. Con tre dischi all’attivo non era mai arrivata da headliner in Italia (si era esibita lo scorso marzo 2025 con un set acustico in apertura al concerto a Bergamo di Sam Fender), e per la sua prima volta nel nostro paese la scelta è caduta su Milano dove viene accolta ai Magazzini Generali da un pubblico misto diviso tra irlandese ed italiano. Ma al di là della nazionalità il calore dell’accoglienza è evidente e viene ripagato con moneta sonante.

Più uno spettacolo che “solo” un concerto
Il concerto milanese di CMAT è stato, infatti, un piccolo spettacolo totale, più vicino al teatro che a un semplice live pop. Si è avuto subito la sensazione di assistere a qualcosa di imprevedibile, fuori controllo, nel senso migliore possibile.
L’inizio è stato insolito, con CMAT a cantare sulla balconata a sinistra del palco che sovrasta il locale. Raggiunto il fronte palco tutto diventa travolgente: arriva un brano potente, sostenuto da una voce impeccabile e da una band che spinge forte tra chitarre e tastiere. CMAT è una presenza scenica notevole e incontenibile: salta, corre, scalcia, si agita come una furia, e il pubblico di Milano risponde immediatamente, lasciandosi trascinare.
Il pop e il country insieme alla Carrà
La dimensione teatrale è centrale. Gioca con la mimica, accenna balletti, ironizza sul sexy (la parola più sentita nella serata) senza mai prendersi troppo sul serio. L’arrangiamento, arricchito da violino e pedal steel guitar, costruisce un suono stratificato in cui il pop si mescola con rock e country, in un viaggio ideale dall’Irlanda fino all’America o meglio ancora in un “Euro Country”. Le canzoni spesso si allungano in ballate verbose, ma sempre sostenute da una performance vocale solida e coinvolgente.
Non mancano momenti surreali: cita due volte Raffaella Carrà con “A far l’amore comincia tu”, si sdraia sul palco mentre canta, invita il pubblico a fare “le farfalline” con le mani, e coinvolge la band in gag continue — memorabile il tastierista in kilt (mutande munito, a quanto pare), trasformato in spalla comica. Tra un sorso di vino preso da una bottiglia nel secchiello del ghiaccio e uno sketch ironico — incluso uno sfottò su Rosalía e la sua indisposizione “gastrica” — il concerto assume i toni di un cabaret musicale, anche se la musica resta centrale. Ma CMAT vive l’esperienza come un travolgente e coinvolgente divertimento.
Un palco pieno di follia
La band che la accompagna è perfettamente allineata a questa follia creativa, contribuendo a creare un’atmosfera libera e imprevedibile con i membri spesso coinvolti nei siparietti che fanno parte dello spettacolo globale che CMAT porta in scena.
I pubblico la acclama, la sorregge e CMAT stessa sembra quasi sorpresa dal calore della platea, promettendo di tornare presto, evidentemente soddisfatta della sua prima volta italiana

Lo sguardo si fa serio
C’è spazio anche per momenti più seri: un accenno alla libertà della Palestina viene accolto con partecipazione, così come quello relativo alle differenze di genere, confermando un pubblico attento e coinvolto non solo musicalmente.
E proprio il pubblico è parte integrante dello spettacolo: viene coinvolto, ondeggia, balla, risponde, si lascia guidare. Sul palco e sotto il palco si mescolano alto e basso, leggerezza e profondità, diritti e intrattenimento, teatro e musica, ironia e serietà. È un calderone ribollente davanti al quale CMAT si muove come una strega sapiente, dosando ogni ingrediente al momento giusto.
Alla fine resta la sensazione di aver assistito a qualcosa di vivo, imprevedibile e autentico — un concerto “vero” che diverte, spiazza e, a tratti, fa anche riflettere.

Scaletta
Janis Joplining
The Jamie Oliver Petrol Station
I Don’t Really Care for You
When a Good Man Cries
Tree Six Foive
Have Fun!
Take a Sexy Picture of Me
Coronation St.
California
Where Are Your Kids Tonight?
Running/Planning
Encore:
EURO-COUNTRY
I Wanna Be a Cowboy, Baby!
Stay for Something
https://www.facebook.com/CMATbaby
CMAT recensione live e scaletta concerto Milano

