QUEEN: ristampa di “II” con live ASCOLTA LO STREAMING
QUEEN
Disponibile il cofanetto con la ristampa del secondo album e registrazioni live
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In occasione della ristampa “Queen II”, il secondo album dei QUEEN pubblicato originariamente l’8 marzo 1974, è stato completamente rimixato, rimasterizzato e ampliato con registrazioni live in una nuova Queen II Collector’s Edition (5CD+2LP) che presenta il nuovo mix 2026 e una grande quantità di materiali inediti.
Queen II Collector’s Edition è ora disponibile sulle piattaforme streaming

Considerato da molti come il primo vero capolavoro della band, l’album segnò un salto qualitativo decisivo nella scrittura, nell’arrangiamento e nelle tecniche di registrazione del gruppo: multitracking corali complessi, la “orchestra di chitarre” di Brian May e una commistione di brani estremamente elaborati e altri più essenziali.
Il progetto è stato supervisionato come produttori esecutivi da Brian May e Roger Taylor e realizzato dal team di Justin Shirley‑Smith, Joshua J Macrae e Kris Fredriksson, già protagonisti di ristampe precedenti. L’approccio dichiarato è stato quello di “svelare” ciò che esisteva nelle registrazioni originali, cercando autenticità e dettagli già presenti nei nastri invece di aggiungere elementi nuovi o artificiosi.
La Collector’s Edition contiene:
– Il mix 2026 dell’album originale.
– Sessions: una raccolta di take alternativi, false partenze, voci guida, demo e conversazioni in studio che documentano il processo creativo (inclusi una versione solista di “White Queen” datata 1969, demo solisti di Roger Taylor e la mai completata “Not For Sale (Polar Bear)” recuperata dalle sessioni).
– Backing Tracks: i mix senza voce principale per mettere in risalto le performance strumentali.
– At The BBC: registrazioni per John Peel e Bob Harris tra fine 1973 e inizio 1974, e l’esibizione al Golders Green Hippodrome del 13 settembre 1973, che illustrano l’evoluzione della band dal debutto.
– Live: estratti dai concerti al Rainbow Theatre (31 marzo 1974) e all’Hammersmith Odeon (dicembre 1975) che mostrano l’impatto dal vivo dei brani dell’album.
– Un libro di 112 pagine con fotografie inedite (inclusa la celebre sessione di Mick Rock), testi manoscritti, annotazioni, memorabilia, manifesti e ricordi dei membri della band.
Il disco è strutturato secondo la classica divisione “Lato Bianco” e “Lato Nero”: il Lato Bianco è dominato dai brani di Brian May (tra cui “Father To Son” e “White Queen (As It Began)” ), mentre il Lato Nero raccoglie le sperimentazioni di Freddie Mercury (“Ogre Battle”, “The Fairy Feller’s Masterstroke”, “Seven Seas Of Rhye” e la centrale “The March Of The Black Queen”), quest’ultima vista come precorritrice di “Bohemian Rhapsody”. L’insieme mostra la complementarità delle visioni dei membri del gruppo e la volontà di affermare un’identità artistica autonoma, sviluppata anche grazie all’esperienza live.
Le registrazioni avvennero ai Trident Studios di Soho, con Roy Thomas Baker come co-produttore per questa fase della carriera, e riflettono una band che acquisisce pieno controllo del proprio suono. I curatori del box hanno setacciato decine d’ore di nastri per ricostruire il percorso creativo, includendo dialoghi e battute in studio che rendono le sessioni avvincenti e rivelatrici. I tre tecnici-produttori sottolineano particolari tecnici straordinari emersi durante il lavoro e la gratificazione di poter mostrare dettagli che all’epoca erano frutto di grande ingegno.
La Queen II Collector’s Edition offre non solo un nuovo ascolto dell’album attraverso il mix 2026, ma una rinnovata narrazione storica e sonora: dischi con take incompiuti, versioni alternative, registrazioni radiofoniche e live, più un corposo libro che contestualizza il lavoro.
QUEEN II: Collector’s Edition 2026 Mix (5CD+2LP)
CD1: Queen II – 2026 Mix
1 Procession
2 Father To Son
3 White Queen (As It Began)
4 Some Day One Day
5 The Loser in the End
6 Ogre Battle
7 The Fairy Feller’s Master-Stroke
8 Nevermore
9 The March of the Black Queen
10 Funny How Love Is
11 Seven Seas Of Rhye
CD2: Queen II – Sessions
1 Procession (Stage Intro Tape – April 1973)
2 Father To Son (Takes 4 & 9 – with Guide Vocal)
3 As It Began (Brian’s Studio Demo – October 1969)
4 Some Day One Day (Take 1 – with Guide Vocals)
5 The Loser In The End (Roger’s First Demo)
6 The Loser In The End (Roger’s Second Demo)
7 Ogre Battle (Takes 2 & 6 – with Guide Vocal)
8 The Fairy Feller’s Master-Stroke (Takes 4 & 9)
9 Nevermore (Take 6)
10 The March Of The Black Queen (First Section Takes 3 & 5)
11 The March Of The Black Queen (Second Section Take 1)
12 Funny How Love Is (Take 4)
13 Seven Seas Of Rhye (Takes 4, 5 & 6)
14 I Do Like To Be Beside The Seaside (Take 4)
15 See What A Fool I’ve Been (B-side Version 2026 Mix)
16 Not For Sale (Polar Bear)
CD3: Queen II – Backing Tracks
1 Procession
2 Father To Son
3 White Queen (As It Began)
4 Some Day One Day
5 The Loser in the End
6 Ogre Battle
7 The Fairy Feller’s Master-Stroke
8 Nevermore
9 The March of the Black Queen
10 Funny How Love Is
11 Seven Seas Of Rhye
CD4: Queen II – At The BBC
1 See What a Fool I’ve Been (BBC Session 2, July 1973 – 2011 Mix)
2 Ogre Battle (BBC Session 3, December 1973)
3 Nevermore (BBC Session 4, April 1974)
4 White Queen (As It Began) (BBC Session 4, April 1974)
5 Procession – Intro Tape (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
6 Father To Son (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
7 Son And Daughter (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
8 Guitar Solo (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
9 Son And Daughter – Reprise (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
10 Ogre Battle (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
11 Liar (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
12 Jailhouse Rock (Live at Golders Green Hippodrome, 13th September 1973)
CD5: Queen II – Live
1 Procession – Intro Tape (Live at the Rainbow, March 1974)
2 Father To Son (Live at the Rainbow, March 1974)
3 Ogre Battle (Live at the Rainbow, March 1974)
4 White Queen (As It Began) (Live at the Hammersmith Odeon, December 1975)
5 The March Of The Black Queen (Live at the Rainbow, March 1974)
6 The Fairy Feller’s Master-Stroke (Live at the Rainbow, March 1974)
7 Seven Seas Of Rhye (Live at the Rainbow, March 1974)
8 See What A Fool I’ve Been (Live at the Rainbow, March 1974)
LP1: Queen II – 2026 Mix (Side White)
1 Procession
2 Father To Son
3 White Queen (As It Began)
4 Some Day One Day
5 The Loser in the End
LP2: Queen II – 2026 Mix (Side Black)
1 Ogre Battle
2 The Fairy Feller’s Master-Stroke
3 Nevermore
4 The March of the Black Queen
5 Funny How Love Is
6 Seven Seas Of Rhye
Altri formati:
2CD Deluxe Edition
CD1: 2026 Mix
CD2: Sessions
CD – 2026 Mix
LP – 2026 Mix
LP Picture Disc – 2026 Mix
Cassette – 2026 Mix
Così Brian May e Roger Taylor parlano di Queen II
“Questo nuovo mix stereo è piuttosto sorprendente e grazie al lavoro del nostro team sonoro apre un nuovo squarcio su quel periodo a cui molti fan sono legati come noi”.
– Brian May.
“Ognuno di noi aveva le proprie influenze musicali che sommate alle nostre quattro personalità diede vita a tutto questo. Freddie era abbastanza dominante nella scrittura. Era lui a scrivere le cose molto complicate. È semplicemente il modo in cui funzionava il suo cervello. Era davvero impressionante” – Roger Taylor.
“Quando uscìQueen II, molti pensavano che avessimo abbandonato la musica rock. Ma era semplicemente il nuovo approccio. L’album non è perfetto, ha le imperfezioni e gli eccessi della giovinezza, ma penso che quello sia stato il nostro passo più grande di sempre” – Brian May
“In Queen II c’è una traccia monumentale, March of the BlackQueen che prevedeva parecchie prove, svariate parti di canto, con moltissime sezioni diverse. È molto più complicata, sotto molti aspetti, rispetto a Bohemian Rhapsody. È un brano che mi piace ascoltare per la sua complessità. È stato così dannatamente lungo e faticoso, ma soddisfacente” – Roger Taylor
“Sì, penso che March of the BlackQueendi Freddie sia un brano precursore della Bohemian Rhapsody. La sua complessità è enorme, sono presenti piccoli frammenti di dramma, di ritornello, piccoli frammenti di chitarra, c’è tutto. È molto simile, una specie di tavolozza sulla quale cui Freddie dipinge così come lo facciamo noi” – Brian May
“The Fairy Feller’s Master-Stroke” è un pezzoincredibilmente complesso, e dovrebbe colpire il pubblico tanto quanto Bohemian Rhapsody, perché è unico. Nessuno aveva mai fatto niente del genere, e tutti questi piccoli pezzi che entrano e escono e le cose contrappuntistiche, e lui fa qualcosa qui, io sto facendo qualcosa qui. Avevamo appena remixato tutto, ed è affascinante tornare a quanto realizzammo” – Brian May
“È incredibilmente complicato. Ci sono armonie a sei voci. Quella canzone è dannatamente complicata, anche se è piuttosto breve. È una traccia bella e interessante, un interessante esercizio di eccentrica elaborazione” – Roger Taylor
“Su Queen II, è stata la prima volta che ci è stata concessa una certa libertà in studio, al contrario del primo album. E quindi, in sostanza, suona meglio e ci rispecchia di più. Non credo che tutto sia perfetto ma in generale stavamo costruendo la nostra fiducia in studio. Alcuni direbbero che c’è un’eccessiva sicurezza, ma non penso ” – Roger Taylor
“Sono sempre stato un grande sostenitore di Queen II perché penso sia stato un passo di enorme. Stiamo passando da una band che difficilmente è ammessa in studio se non per qualche ora a una band che ci passa moltissimo tempo. Possiamo sperimentare, e facciamo un grande salto. Adoro quell’album, sebbene Queen II non sia stato molto apprezzato nella comunità rock ” – Brian May
“Il nostro sound si basa più sulla chitarra, che viene usata nella maggior parte di Father To Son. Quello che volevo fare era costruire texture dietro le linee melodiche principali” – Brian May
“In Queen II ci sono molte cose che mi piacciono perché è stato l’inizio delle orchestrazioni per chitarra, che ho sempre voluto fare. Father To Son inizia con un’introduzione e poi, dopo che si entra nel vivo della canzone e si cantano le prime parole, passa subito a una sorta di orchestra a sei voci. È stato davvero entusiasmante per me poterlo fare, perché non mi era mai stato permesso di passare così tanto tempo in studio prima di allora.
Quella è stata la realizzazione di un’ambizione per me, utilizzare la chitarra come una sorta di strumento orchestrale” – Brian May
“Queen II rappresentava davvero tutto il turbinìo all’interno della nostra mente in quel momento. Ha sconvolto alcune persone. Ricordo che quando uscirono le recensioni dicevano: “questi ragazzi hanno dimenticato il rock ‘n’ roll”, ma era solo una diversa modalità, qualcosa di più complesso, più stratificato di quanto chiunque altro fosse riuscito a fare. Mi sono sentito molto orgoglioso di Queen II quando l’abbiamo pubblicato” – Brian May
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