JAZZ:RE:FOUND: i primi nomi dell’edizione 2026

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Nel 2026 JAZZ:RE:FOUND sceglie di “tornare a casa”. HOMECOMING – Where we belong è infatti il claim della diciottesima edizione: un ritorno che non sa di nostalgia ma di consapevolezza, come scelta collettiva di riconoscere un’appartenenza condivisa e di riaffermare un’identità consolidata, a partire dalla line up.

Da giovedì 27 agosto a domenica 30 agosto, a Cella Monte nel Monferrato UNESCO si avvicenderanno Berlioz, Acid Arab, Aja Monet, Amy True, Danilo Plessow (MCDE), Dj Storm, Gilles Peterson, Habibi Funk, Haseeb Iqbal, Kirollus, Lou Nour (FKA Sicaria), Mind Enterprises, Mr. Scruff, Omasta, Sami Galbi, Tereza, The Mighty Tiny & The Many Few, Tom Skinner, Tonno Disko, Toy Tonics, Turbolenta, Venna e molti altri artisti ancora da annunciare.

Così dicono gli organizzatori: “Nel 2026 Jazz:Re:Found sceglie una parola che è insieme dichiarazione e posizionamento: HOMECOMING.
Non un ritorno nostalgico, ma un ritorno consapevole.
Non un semplice “tornare a casa”, ma la scelta collettiva di riconoscere dove si appartiene.

In un panorama festivaliero sempre più guidato dalle logiche del mercato, dalle rotazioni degli headliner e dalle oscillazioni della music industry globale, Jazz:Re:Found riafferma la propria natura di presidio culturale indipendente. Un festival che non si definisce per accumulazione, ma per identità. Che non rincorre il mainstream, ma costruisce senso.
Jazz:Re:Found rimane un’esperienza profondamente comunitaria, empatica e partecipativa. La sua dimensione non è mai stata una formula numerica, ma relazionale.
HOMECOMING diventa così il manifesto di una comunità che negli anni si è formata, riconosciuta e consolidata. Una comunità consapevole, attenta, culturalmente curiosa. Un pubblico che sceglie non per tendenza, ma per appartenenza.
A Cella Monte, nel cuore del Monferrato, il festival continua a costruire uno spazio-tempo alternativo rispetto alla standardizzazione degli eventi musicali contemporanei: un luogo in cui l’esperienza supera la performance, la connessione supera il consumo, la cultura supera l’intrattenimento.
In un’epoca di progressiva “gentrificazione” del mondo dei festival — sempre più simili a piattaforme intercambiabili — Jazz:Re:Found difende e rinnova una visione radicale: curatela forte, identità chiara, comunità reale.

HOMECOMING è quindi una dichiarazione di appartenenza reciproca: il festival alla sua community, la community al festival, entrambi a un territorio che negli anni è diventato casa.
Where We Belong non è uno slogan. È una presa di posizione culturale.”

Attraversato l’arco crescente della parabola delle ultime edizioni, nel 2026 Jazz:Re:Found sceglie la linea del consolidamento e della rivendicazione di un’identità chiara, che si concretizza in una curatela riconoscibile e in una comunità fidelizzata.

I primi nomi annunciati per la line up della diciottesima edizione sono quindi testimonianza evidente di quell’attitudine alla ricerca e alla scoperta che da sempre ha contraddistinto il Festival, forte di una relazione sempre più organica e radicata con la propria community.

Nome di punta del cartellone 2026, il giovane prodigio britannico BERLIOZ attinge a jazz, house, downtempo e musica classica con disinvoltura e raffinatezza, ottenendo milioni di ascolti sulle piattaforme di streaming e altrettanta popolarità sui social media. 

Accanto ad artisti che il pubblico di Jazz:Re:Found ha imparato negli anni ad amare – come DANILO PLESSOW (MCDE), GILLES PETERSON E MR. SCRUFF – figurano nomi di primo piano del panorama internazionale, come DJ STORM, una delle figure più influenti di sempre nell’universo drum & bass, o come TOM SKINNER, già nei Sons of Kemet di Shabaka Hutchings, ora nel progetto The Smile con Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead, impegnato anche in un eccellente percorso solista.

Un peso importante nella line up di Jazz:Re:Found 2026 è riconosciuto a quelle forze creative che meglio esprimono la fisionomia multiforme e il DNA articolato delle comunità globali: da AJA MONET, poetessa e attivista, talento della spoken poetry contemporanea più conscious, a AMY TRUE, nata in UK ma di origini irlandesi e ugandesi, con la sua fusione unica di hip hop politicizzato, jazz e soul; dagli ACID ARAB, duo parigino che incarna l’identità stratificata della capitale francese in un meltin’ pot di acid house e influenze tradizionali nordafricane, a HABIBI FUNK, progetto culturale che attraverso l’omonima etichetta continua da anni a regalare reissue di gemme introvabili dal mondo musicale arabo; da HASEEB IQBAL, radio host, dj e curatore di base a Londra, già collaboratore di Worldwide FM, a LOU NOUR, dj già nota con il moniker Sicaria, che non manca di citare la cultura SWANA come sua principale influenza; da SAMI GALBI, producer svizzero-marocchino che nel suo recente debutto “Ylh Bye Bye” fonde folk nordafricano, chaâbi, trap e musica elettronica, a TURBOLENTA, dj italo-marocchina-algerina, che intreccia le radici nordafricane con sonorità contemporanee e globali.

E ancora KIROLLUS, selector di stanza a Londra tra disco, boogie e house; MIND ENTERPRISES, fenomeno mediatico tra synth pop e italo disco; OMASTA, band di Cracovia che unisce jazz e hip-hop; TEREZA, dj, radio host e curatrice protagonista delle notti berlinesi; THE MIGHTY TINY & THE MANY FEW, progetto in cui confluiscono quindici musicisti provenienti da tre continenti diversi; TONNO DISKO, noto per i suoi set energici e versatili, che spaziano dalla disco al funky, dall’old school hip hop alla house; TOY TONICS, crew berlinese specializzata in funky, house, balearic e disco; VENNA, sassofonista vincitore di un Grammy Award con Burna Boy, fresco di debutto con l’album “MALIK” in cui figurano le voci di Jorja Smith, Cari, Leon Thomas, Smino, MIKE.

Da quest’anno sono in vendita fin da subito i pacchetti e i servizi dedicati al pubblico tramite la piattaforma Slesh (web e mobile); sulla piattaforma sono già disponibili anche i nuovi pacchetti Trasporti e Ospitalità.

https://www.instagram.com/jazzrefoundfestival


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