ARCHIVE e JOYCUT: a Bologna prima del tour americano
ARCHIVEeJOYCUT
un unico live a Bologna anticipa le date in Nord America e Canada
GliArchivepresentano il nuovo disco
ARCHIVEeJOYCUTscelgono l’Estragondi Bolognaper un appuntamento irripetibile: 18 APRILE 2026l’unica occasione in Europa per assistere, in anticipo, al viaggio sonoro che li porterà negli Stati Uniti e in Canada.
Un ritorno atteso, quasi un riallineamento degli astri perArchive, assenti dall’Italia dal 2023 e da Bologna dal 2019.
Un ritorno che coincide con l’emergere di un nuovo capitolo: il 27 febbraio esce “Glass Minds”, il nuovo album degliArchive.
JoyCut, compagni di visione e di respiro, intrecciano le loro stratificazioni elettroniche rituali con l’epicaemotiva del collettivo britannico, aprendo un varco che esiste una volta soltanto.
Questa non è una data di tour,viene prima del tour.
È il momento in cui tutto prende forma: il primo battito,laprima onda, la prima trasmissione. Un segnale inviato dall’Europa, diretto oltre l’Atlantico: un rito di passaggio.
Un’anteprima esclusiva,un concerto unico non replicabile e non recuperabile altrove. Un invito per chi desidera esserci prima che il viaggio cominci davvero.
BIOARCHIVE
GliArchivesono una band britannica con oltre trent’anni di carriera, caratterizzata da continui cambi di formazione e da una costante trasformazione sonora che attraversa elettronica, trip hop, rock e post-rock. Nonostante l’enorme impatto del loro album di debutto Londinium del 1996, considerato rivoluzionario, nel Regno Unito sono rimasti a lungo un fenomeno di nicchia. Al contrario, in Europa continentale, soprattutto in Francia, hanno costruito un seguito vastissimo, arrivando a suonare regolarmente in grandi sale e a ottenere un successo commerciale e di critica duraturo. Guidata dal cofondatore Darius Keeler, la band ha attraversato scioglimenti, tensioni interne e gravi difficoltà economiche, ma ha saputo reinventarsi più volte, trovando nuova linfa creativa nei primi anni Duemila e stabilizzandosi poi come un collettivo aperto, in cui un nucleo fisso collabora con musicisti sempre diversi. Il tratto distintivo della loro musica resta una malinconia profonda e sincera, che unisce generi e sperimentazioni molto diverse tra loro. Dopo un periodo di minore concentrazione creativa, gliArchivehanno ritrovato ispirazione negli anni recenti, arrivando a Glass Minds, un album minimale e atmosferico che conferma la loro capacità di rinnovarsi e di restare artisticamente rilevanti anche dopo trent’anni di attività.
BIOJOYCUT
JoyCutè un progetto italiano attivo a livello internazionale, nato a Bologna e dedicato alla ricerca sonora di lunga durata. Il loro linguaggio distintivo unisce doppia batteria, architetture elettroniche, saturazioni orchestrali e dinamiche immersive, dando vita a composizioni strumentali estese basate su tensione, ripetizione e presenza fisica, spesso oltre il formato tradizionale del concerto. Il suono è trattato come uno spazio autonomo e senza compromessi, capace di sostenere il peso del reale e di rendere udibile una natura violata. Nel corso degli anni, l’approccio radicale e di ricerca deiJOYCUTli ha portati a presentare opere in contesti culturali internazionali di rilievo, tra cui la Biennale di Venezia con l’opera in sei atti KOMOREBI. Nel 2023 hanno debuttato con Wall Of Humanity, eseguito con un’orchestra filarmonica di 50 elementi in un concerto sold out. Invitati personalmente da Robert Smith al Meltdown Festival di Londra e selezionati da Brian Eno per il progetto EarthPercent, iJOYCUTcontinuano a espandere la propria ricerca tra suono, immagine e consapevolezza ambientale. Il prossimo tour negli Stati Uniti con gli ARCHIVE conferma il loro lavoro come un’esperienza condivisa di ascolto, spazio e presenza umana.
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