SILVANA ESTRADA a maggio 2026 il suo live a Milano

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La cantautrice messicana SILVANA ESTRADA arriva in Italia per un concerto domenica 17 maggio 2026 presso SANTERIA TOSCANA 31 a Milano.

I biglietti saranno disponibili dalle ore 10:00 di venerdì 30 gennaio su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com.

L’artista presenterà dal vivo anche i brani del suo ultimo album, “Vendrán Suaves Lluvias”, un lavoro acclamato dalla critica per la sua intensità emotiva e ricchezza sonora.

Dopo il successo del suo album di debutto “Marchita”, che le è valso un Latin Grammy come Miglior Artista Emergente e tournée mondiali, Estrada continua a conquistare il pubblico con la sua musica che fonde jazz, folk e sonorità tradizionali messicane, arricchita da testi poetici e profondamente personali. “Vendrán Suaves Lluvias” esplora temi di dolore, rinascita e bellezza, trasformando esperienze intime in canzoni ipnotiche e suggestive, tra cui i brani “Dime”, “Flores” e “No Te Vayas Sin Saber”.

SILVANA ESTRADA

Nata a Coatepec, figlia di liutai, Estrada ha iniziato a suonare il cuatro venezuelano del padre e a cantare musica corale barocca e son jarocho, esibendosi in bar locali già a 13 anni.

Dopo l’incontro con il chitarrista Charlie Hunter, ha collaborato all’album Lo Sagrado (2017) e, in seguito, ha intrapreso la carriera da solista con l’EP Primeras Canciones (2019), ricevendo il sostegno di artisti come Mon Laferte e Julieta Venegas e firmando con Glassnote Records nel 2020.

Tra i suoi traguardi recenti: la nomination ai Grammy per Milagro y Desastre, esibizioni in Tiny Desk di NPR e The Kelly Clarkson Show, il premio Trailblazer di National Sawdust e il GRAMMY Museum, performance con la Filarmonica di Los Angeles e la curatela di un palco al Pitchfork Music Festival di Città del Messico.

L’ultimo album di Silvana Estrada, “Vendrán Suaves Lluvias”, nasce in un periodo della sua vita segnato dall’autoscoperta, dalla tragedia e dalla rinascita, confermando la cantautrice messicana come una delle voci più apprezzate a livello internazionale.

Dopo il debutto del 2022 con “Marchita”, acclamato dalla critica e incluso tra i migliori dell’anno da NPR, SPIN e The Guardian, Estrada ha conquistato un Latin Grammy come Miglior Artista Emergente e ha intrapreso tournée mondiali, ottenendo lodi da testate come The New York Times, Pitchfork e Rolling Stone, che l’ha definita “un’artista del passato, del presente e del futuro”. Il percorso verso il nuovo disco non è stato semplice: tra falsi inizi e dolorosi eventi personali, incluso l’omicidio del suo migliore amico nel 2022, Estrada si è presa il tempo necessario per guarire e riscoprire la propria creatività. Ha trasformato queste sfide in energia artistica, dando vita a un lavoro più profondo e ricco di sfumature.

Silvana Estrada racconta: “Per molto tempo mi sono sentita persa, finché non ho capito che avevo bisogno di dolcezza e di uno spazio sicuro per riconnettermi con la mia intuizione. Quando ho ritrovato quello spazio, ho compreso che ero l’unica persona che poteva produrre questo album. È stata una vera rinascita: ho attraversato tanto dolore e ne sono uscita con un nuovo modo di affrontare la realtà con grazia e speranza”.

Con un titolo che si traduce in Verranno dolci piogge (ispirato a una poesia di Sara Teasdale del 1918), l’album ha influenze che spaziano dal sound tropical a Tom Waits e al minimalismo di Arvo Pärt. L’album vede la collaborazione della sua band storica, con il pianista e arrangiatore Roberto Verástegui e il batterista Alex Lozano, del compositore candidato all’Oscar Owen Pallett (Frank Ocean, The National, Lana Del Rey) e di musicisti di Montreal noti per il loro lavoro con la compianta Lhasa de Sela.

Questo album nasce dalla domanda su come onorare la mia rabbia e costruire un’esistenza vera e bella. Ho sempre avuto una forte connessione con la tristezza, ma ora so che la rabbia può diventare energia per trasformare la vita in meglio”, conclude Estrada.

Il nuovo album di Silvana Estrada, Vendrán Suaves Lluvias, nasce da un percorso creativo durato tre anni, iniziato nella primavera del 2022, subito dopo un’intensa tournée di supporto al suo album di debutto Marchita. Inizialmente chiusa in studio con un collaboratore storico, Estrada si aspettava un processo libero e giocoso, ma l’esperienza si rivelò rigida e complessa: “Mi stavo mettendo troppa pressione e tutto è diventato un disastro totale”, ricorda.

Dopo aver abbandonato quel primo tentativo, Estrada riprese a girare il mondo, aprendo concerti di artisti come Andrew Bird e Iron & Wine, fino a rientrare a Città del Messico dopo un infortunio spinale che la costrinse temporaneamente sulla sedia a rotelle. “Fino ad oggi i medici non hanno capito cosa sia successo, ma credo che fosse il mio corpo a chiedermi di fermarmi dopo tanto sforzo”, spiega. Successivamente, dopo la vittoria del Latin Grammy nel novembre 2022, la sua vita fu scossa nuovamente dalla tragica perdita del migliore amico e del fratello, rapiti e uccisi a Città del Messico. “Nulla aveva più senso e ci è voluto molto tempo per rielaborare la mente e accettare ciò che era accaduto. Per la prima volta, mi sono presa una pausa da tutto”.

Ritornata alla musica, dopo vari tentativi con produttori esterni, Estrada visse un momento decisivo partecipando a un omaggio a Lhasa de Sela nell’autunno del 2024. L’esperienza la portò a Montreal, dove registrò con musicisti locali e collaboratori storici di Lhasa, tra cui Joe Grass e Warren Spicer (chitarre), Robbie Kuster (percussioni), Sarah Pagé (arpa), Rémi-Jean LeBlanc (basso) e Tommy Crane (batteria). “Cinque giorni di prove in una baita sul lago in piena estate: uno dei momenti più felici della mia vita”, racconta Estrada. Dopo altre registrazioni a Montreal e a Barcellona, completò l’album dal vivo a Città del Messico con la sua band storica, lavorando poi mesi alla selezione, all’editing e al mix insieme ai suoi collaboratori più stretti: l’ingegnere di sala Leonel Carmona, l’ingegnere di Marchita Daniel Bitrán e il manager Edwin Erazo.

Vendrán Suaves Lluvias mette in luce la musicalità caleidoscopica e l’autoespressione senza limiti di Estrada. Brani come “Dime” trasformano la rabbia in energia positiva, con orchestrazioni imponenti e dettagli preziosi, tra cui la chitarra di Michael League, amico e collaboratore di lunga data della cantautrice. In “Lila Alelí” e “Flores”, Estrada esplora il legame con la natura e la crescita interiore, mentre “Como un Pájaro” e “No Te Vayas Sin Saber” raccontano esperienze intime di solitudine e addii, con arrangiamenti delicati e profondi. Altri brani, come “Good Luck, Good Night” e la minimalista “Un Rayo de Luz”, mostrano la capacità di Estrada di creare mondi sonori teatrali e ipnotici.

Guardando al lungo e complesso processo creativo di Vendrán Suaves Lluvias, Estrada dichiara: “Non ho mai dedicato tanta energia, attenzione e impegno a qualcosa in vita mia. Quando ascolto l’album oggi, so che doveva succedere così, perché tutte queste canzoni vengono da un luogo speciale del mio cuore a cui non avevo mai avuto accesso prima”. Con questo lavoro, spera di offrire agli ascoltatori uno spazio per affrontare il dolore, le cicatrici e, infine, trovare la bellezza in ogni esperienza vissuta.

https://www.instagram.com/silvanaestradab/


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