GIULIA MEI: la creatività al femminile Recensione concerto e scaletta live Milano

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Voto: 🙌🙌🙌🙌

GIULIA MEI era già stata a Milano lo scorso aprile, quando aveva aperto il concerto di Angela Baraldi all’ARCI Bellezza (Leggi qui), una delle prime occasioni per presentare il suo secondo disco, “Io della musica non ci ho capito niente”, pubblicato a fine marzo 2025.

Il ritorno a Milano

Ora, dopo una cinquantina di date del suo “Io della musica non ci ho capito niente Tour”, la cantautrice siciliana torna in città come protagonista assoluta: la serata, aperta da Rosita Brucoli, è andata sold out ed è stata inserita nel programma della Milano Music Week, ed ha confermato quanto si era già intuito la scorsa primavera.

«Questo è un sogno che si realizza», dice Giulia durante il concerto. «Da quando sono arrivata a Milano ho sempre sognato di stare su questo palco. Devo tutto a voi che mi avete supportata – prosegue – Oggi festeggio un anno incredibile», ciclo iniziato con “Bandiera”, il brano (uscito due anni fa) presentato a X Factor 24 che l’ha fatta conoscere al grande pubblico.

Giulia Mei si impone per carisma e presenza scenica, sostenuta da una base musicale solida e caleidoscopica. Nel suo live si intrecciano mondi sonori apparentemente distanti: elettronica, rumore, sperimentazione, dance, cassa dritta, accenni progressive, cantautorato, elementi teatrali e richiami al classicismo convivono in un contesto anarchico e libero in cui la palermitana annulla le distanze e domina il caos con potenza ed empowerment femminile. Sa passare, come nella sequenza “Mio padre che non esiste”/“Mozrat”, da momenti intimi e personali a spazi sperimentali che virano verso atmosfere da club, per poi tornare subito dopo a una delicata versione voce e piano di “A picciridda mia”, cantata in siciliano.

Nei passaggi più pop il pubblico — prevalentemente femminile ma non esclusivamente — canta con lei brani come “Genitori”, “S. Rosalia” e, soprattutto, “Bandiera”. Nell’esecuzione di quest’ultimo brano la Mei scende tra la gente e confida, «Spero che questa canzone un giorno diventi inutile per tutti. Fino ad allora però continuerò a cantarla ovunque».

Gli ospiti

Sul palco, al centro della scena, c’è lei con le sue tastiere e i due microfoni, affiancata da Luca Zeverini, in arte Vezeve (beatbox, loopstation e synth), e da Dario Marchetti (batteria e synth). Per l’occasione si aggiungono due archi e alcuni ospiti. La prima a salire è Anna Castiglia per riproporre, come nel disco, il duetto femminile di “Un Tu Scuiddari”. A ottobre Giulia figura in un feat su “El Sexo” nel nuovo disco dei Selton (“Gringo Vol.2”), e la band italo-brasiliana porta il proprio rock sul palco della Mei: insieme a loro torna Anna Castiglia, che esegue anche il suo brano “U Mari”, anch’esso registrato in collaborazione con i Selton. L’ultima ospitata della serata è quella di Mille: insieme interpretano “Cara allegria” — una performance non perfetta — che chiude con una citazione-omaggio a Ornella Vanoni.

Nei bis, dopo un assolo di Vezeve, Giulia riporta il pubblico nel mondo del clubbing: l’elettronica prende il sopravvento e la cantante è molto coinvolta sul palco, chiudendo la serata con energia e partecipazione.

Una conferma. Brava, brava!

Le prossime date del tour


28 novembre Pisa Lumière
29 novembre Ferrara Solido ℅ Officina Meca
4 dicembre Roma Monk
05 dicembre Bergamo Druso
10 dicembre Trento Suoni Universitari ℅ Sanbapolis
14 dicembre Bologna Locomotiv
29 dicembre Palermo Candelai
16 gennaio Pistoia H2no
21 febbraio Cesena Vidia

https://www.facebook.com/giulia.meiofficial


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