IL MURO DEL CANTO: il tour autunnale 2025

Condividi

Dopo un’estate di concerti culminata il 5 settembre con un appuntamento speciale nella Capitale, IL MURO DEL CANTO è già pronto a ripartire: la band annuncia le prime tappe del tour autunnale 2025, curato da Barley Arts, che prenderà il via il 14 settembre dal palco del Meta Sound Fest di Genzano, appuntamento solidale a sostegno di Komen Italia nella lotta contro i tumori al seno, per poi proseguire tra festival e spazi culturali, fino alla partecipazione a Punk Italia, il Festival della Musica Italiana di Berlino.

Questo il calendario in aggiornamento

14.09 Genzano (RM), Meta Sound Fest, Anfiteatro Micheal Ende, a partire dalle ore 18:00 (set ridotto)
26.09 Albano Laziale (RM), Festival dei Canti di Lotta e Resistenza – Ingresso gratuito 
15.11 Piacenza,Coop. Popolare Infrangibile 1946 
16.11 Magenta (MI), Revolution Rock Festival (+ GANG) c/o IdealMagenta  
21.11 Berlino, Punk Italia c/o SO36

Sul palco, il live rinnovato e arricchito da sintetizzatore e batteria – già apprezzato durante le precedenti date autunnali ed estive, che hanno registrato un’affluenza calorosa e partecipata – è pronto a trasmettere tutta la profondità dei brani di “La Mejo Medicina”, l’ultimo album di inediti, e dei classici del loro repertorio, alternando atmosfere raccolte, dense di poesia, con la potenza trascinante del folk-rock urbano. 

Oltre 14 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un’intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di “La vita è una”, e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di “Reggime Er Gioco”. Nel 2017, il brano “7 Vizi Capitale”, realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix “Suburra”, trasmessa in 190 Paesi. 

Con “La Mejo Medicina”, pubblicato il 30 ottobre 2024 e accolto da subito con calore da pubblico e critica, Il Muro del Canto ha proseguito il suo cammino con coerenza, determinazione e passione, riscoprendo le proprie radici con un rinnovato slancio creativo. Un inno alla resistenza, all’amore, alla sofferenza, alla ribellione e alla resilienza, che cattura l’essenza della cultura popolare, fonte inesauribile di ispirazione, e la complessità dell’animo umano. Allo stesso tempo, il disco ha segnato una nuova evoluzione del progetto: come nei precedenti lavori, il dialetto ha lasciato parzialmente il passo all’italiano, mentre la band ha continuato l’esplorazione di nuove frontiere sonore e stilistiche, mantenendo intatto il suo stile crudo e travolgente.   

L’album, prodotto dallo stesso Muro del Canto, è stato registrato dal chitarrista Franco Pietropaoli all’Ermes Records Studio: un lavoro intenso, sincero e maturo, inciso con il contributo e l’entusiasmo di due nuovi musicisti, Edoardo Petretti alla fisarmonica, al sintetizzatore e alle tastiere, e Gino Binchi alla batteria. Il titolo trae ispirazione dalla crisi attraversata dalla band, segnata dall’uscita di due membri storici, Alessandro Marinelli e Alessandro Pieravanti, e dall’amore profondo dei restanti membri per il progetto, che non si sono persi d’animo e che hanno dato vita in tempi record a un nuovo capitolo della storia del gruppo. Il disco è arricchito anche da un tributo a uno dei più grandi maestri della musica italiana, Pierangelo Bertoli, con una reinterpretazione del suo brano “Eppure Soffia”.   

Lo scorso 22 luglio è uscito il video di “Montale”, primo singolo estratto dal disco. Un videoclip nato dalla passione del regista Giuseppe Calamunci Manitta per il Muro del Canto, che ha preso forma in occasione del loro concerto a Spazioporto di Taranto. Alcune scene live alla band si alternano a immagini evocative, raccolte tra le strade del centro storico della città, luogo martoriato ma capace di resistere con forza nella sua umanità. Un omaggio alle parole del poeta, alle tracce che il tempo lascia nel cuore e che, inesorabile, scorre, trasformandosi in ricordo. 


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *