Per la sua quarta e penultima serata il COMFORT FESTIVAL apre nuovamente le porte al southern rock come aveva fatto nella data inaugurale. Allora sul palco era salita la Warren Haynes Band (Leggi qui recensione), questa volta è l’occasione per vedere all’opera i BLACKBERRY SMOKE. Il gruppo georgiano, che la sera prima si era esibito al Pistoia Blues Festival, torna nuovamente in Italia dove hanno esordito nel lontano 2015 e più recentemente suonato lo scorso ottobre e ad ancora nel 2023.
Il pubblico appassionato
Nati nel 2000 i BLACKBERRY SMOKE hanno all’attivo otto album (l’ultimo “Be Right Here” e come ha dichiarato il chitarrista Paul Jackson intercettato dopo il concerto stanno lavorando di nuovo in studio) e una sorprendente fan base nel nostro paese. Pubblico che ovviamente non si è fatto scappare l’occasione della data milanese supportando il live con grande coinvolgimento e passione, con molte delle canzoni cantate a squarciagola e un finale “assalto” al “sottopalco”.
L’esibizione della band americana è stata potente, divertente, massiccia e senza nessun cedimento. Un brano dietro l’altro con le chitarre (ben tre suonate anche in slide) a guidare il suono, accompagnate da un basso profondo (con il bassista defilato in scena, che sembrava volesse quasi rifugiarsi nel backstage), una batteria da “fabbro” (come ha commentato qualcuno tra il pubblico) e le tastiere a impreziosire e rendere elegante e fluido il tutto.
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BLACKBERRY SMOKE - Live Comfort Festival Luglio 2025 #001
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Buon compleanno Mr Starr
Blackberry Smoke incarnano la meglio anima del southern rock, quello più potente, compatto, mancano quelle fughe chitarristiche degli Allmann (o anche della Warren Hayes Band o dei Gov’t Mule) ma a tratti sono più vicini ai Black Crowes e al loro suono massiccio.
Nelle quasi due ore di show la band guidata dal frontman Charlie Starr (il cui compleanno è stato festeggiato con tanto di torta con candelina sul palco e il pubblico a intonare il coro degli auguri) si è fermata a tutte le tappe che compongono il suo percorso stilistico. C’è stato il rock blues (più rock che blues) chitarristico (on assoli e riff), qualche virata verso il soul rock (più rock che soul), c’è stato il momento del blues (lento e avvolgente), c’è stato lo scatenato boogie, accenni di country, qualcosa di iniziato in acustico ma subito virato all’elettrico. E c’è anche l’immancabile cover conclusiva (oltre a un accenno di “Midnight Special” che arriva durante l’esecuzione di “Sleeping Dogs”) la cui scelta questa volta è caduta su “Dancing Days” dei Led Zeppelin (anch’essi prossimi al blues).
Con i Blackberry Smoke non c’è mai un momento di noia, quanto una continua ricerca di varietà stilistica pur nel solco di un ben preciso modo di vedere e sentire la musica. Ogni volta vale la pena vederli, ogni volta una sorpresa, come le scalette che non sono mai uguali a se stesse. E così anche se capita di essere ad un loro concerto a pochi mesi di distanza non sarà certamente la stessa cosa.
Ad anticipare l’entrata in scena della band americana due gruppi: i giovani napoletani The Sonic Rootz che si sono mossi tra interessanti riletture di grandi classici del soul e del blues oltre che a brani propri (stanno lavorando al secondo disco) e soprattutto un sempre appassionato Fabio Treves con la sua band.
Il padre del blues italiano ha per l’ennesima volta portato in scena la sua visione della musica del diavolo, con un serrato dialogo tra chitarra e armonica, accompagnati da una giustamente vigorosa sezione ritmica. Un’ora di calore (non atmosferico questa volta), un’ora di amore per il blues anche qui tra classici e composizioni originali. Treves non tradisce mai e mai delude. Sulle note di “Midnight Special”, poi riproposta anche dai Blackberry Smoke il “puma di Lambrate” si è lanciato sul suo solito assolo di armonica in cui riprende lo sferragliare del treno.
Una serata all’insegna della buona, musica, del blues e delle sue derivazioni, in un ambiente confortevole, come promette il nome del festival.
Shake Your Magnolia Hammer and the Nail Six Ways to Sunday Good One Comin’ On Payback’s a Bitch Like It Was Yesterday Let It Burn Crimson Moon Dig a Hole Sleeping Dogs Happy Birthday to You The Whippoorwill Little Bit Crazy Too High Ain’t Got the Blues Till the Wheels Fall Off Up in Smoke One Horse Town Holding All the Roses