PINGUINI TATTICI NUCLEARI: il teatro e il digitale allo stadio Recensione concerto e scaletta live
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
Recensione concerto e scaletta live
10 giugno 2025
Stadio San Siro
Milano
Recensione di Luca Trambusti
Voto: 👏👏👏
A due anni dalla loro prima volta a San Siro (Leggi qui) i PINGUINI TATTICI NUCLEARI tornano con il nuovo tour nella struttura milanese (dall’incerto futuro). “Anche se ci siamo già stati un po’ di “ansietta” la sentiamo ancora” confessano i sei poche ore prima di salire (per la prima delle due volte) su quel grande e impegnativo palco.

Il loro secondo (o terzo San Siro con 120.000 biglietti sulle due date), lo affrontano con un approccio che ribalta la consueta liturgia dei live che vuole il rito dei coriandoli alla fine. Loro infatti con il rito dei coriandoli ci aprono lo show (300 kg sparati ogni serata). “Abbiamo così tante cose da mettere in scaletta – diconodallaband – che quella dei coriandoli è la cosa più “banale” e non “copre” certo ciò che facciamo. Abbiamo la fortuna di avere tante hit per cui le sorprese nel corso dello spettacolo non mancano”. E in effetti è così.
PINGUINI TATTICI NUCLEARI –Recensione concerto e scaletta live
Per il nuovo “<Hello World/ Tour>” (con molti sold out) la band bergamasca porta in scena un sontuoso e altamente spettacolare show che mischia musica, visual, effetti digitali, luci e colpi di teatro in uno spettacolo “globale” che spinge in alto il livello qualitativo dei live firmati PTN. Ma spettacolo e musica vanno a braccetto nello sforzo che i PTN hanno fatto per tenere insieme le due cose. “Ci sono diversi momenti estetici legati dalla cultura dei video game ‘80 ‘90 con molti visual che rimandano a quel mondo con piccoli eroi pixelati. Ci sono molti filtri su di noi creati apposta per questa occasione. E’ – proseguono – un’esplorazione del digitale attraverso la IA e i visual.” Ma stando ancora alle loro parole tutto questo si stratifica con la musica. “La musica – spiegano – è solo una parte dello show, che contiene altre cose importanti.La musica – proseguono – è il focus altrimenti non saremmo qui.È centrale durante la nostra carriera e nella serata ma non la sola.Noinon abbiamo dalla nostra nessun fattore estetico, non sappiamo ballare, e quindi facciamo un tipo di spettacolo conseguente che è un modo per creare impalcature su più livelli. Di sicuro – concludono – è stato un impegno duro andare oltre la musica, mavogliamo aggiungere altro.”
Tutto molto bello, peccato però che per i primi quattro brani la fonia lasci a desiderare, non solo per problemi di bilanciamento sonoro ma a causa di un enorme effetto karaoke che tende a coprire, non solo la voce di Riccardo, ma proprio tutto il suono che arriva dal palco. Poi la situazione migliora ma a tratti si ricade nel problema.
Lo spettacolo
Dopo la potente parte iniziale del concerto, così come abitudine sul palco, sulle note di “Hold On”, c’è l’angolo destinato al tatoo dove a uno spettatore scelto viene tatuato il titolo del brano dei Pinguini.
Su “Amaro” lo spettacolo si sposta verso il lato teatrale, con un piccolo bancone da bar che entra in scena e Riccardo, con fare confidenziale, inizia a cantare seduto su uno sgabello dopo essersi servito un bicchierino.

In “Bottiglievuote”, l’ultimo singolo, il ruolo di Max Pezzali viene “coperto” dal tastierista Elio che fa il fest con Riccardo. Ed è poi ancora Elio a intrattenere il pubblico con il theremin mentre il frontman si prepara per poi…. volare sulle note di “Alieni” dove Riccardo sale in verticale e domina palco e pubblico da un’insolita posizione.
In scena sospeso sul fondale del palco c’è il simbolo sacro del mandala, che la band e la produzione spiegano con queste parole: “Il mandala è un grande pod circolare sospeso, decorato con motivi pixel e che si illumina a ritmo di musica. Svelato dopo il brano “Alieni”, il mandala prende letteralmente voce: durante lo show entra in scena a più riprese presentando di fatto i brani della scaletta con incursioni mirate, nelle quali si interroga sul significato dell’esistenza, sull’impossibilità di provare emozioni, sulla nostalgia di ciò che non può avere: un’anima, una coscienza, dei veri sentimenti. È un’intelligenza artificiale che sogna di essere umana. In questo modo, la tecnologia diventa non solo uno strumento spettacolare, ma un personaggio a tutti gli effetti.”
Le magie
Ad aprire “Piccolavolpe” un altro effetto scenico: sul palco vola, apparentemente libera una fisarmonica che poi arriva tra le braccia di Elio. Un trucco che deriva dal mondo del teatro di magia e dall’ambito dell’illusionismo. Ancora una volta il focus dello spettatore si sposta sulla verticalità, era già successo con Zanotti “volante”. “Abbiamo lavorato verso l’alto aspirando a cose che non possiamo ottenere biologicamente come il volo” dice ridendo il frontman spiegando la scelta, e aggiunge “Volevamo far alzare lo sguardo al pubblico.”
A fare spettacolo c’è ancora l’angolo del DJ affidato al chitarrista Nicola Buttafuoco che remixa (e canta) i vecchi brani dei PTN. E tutto si trasforma in un dancefloor.
Terminata la prima parte il rientro avviene su un video di Chiara Tramontano, la sorella di Giulia, vittima , insieme al figlio che portava in grembo, di un orribile femminicidio. Quello di Chiara è un messaggio di speranza, accolto da scroscianti applausi, che introduce una delicata ballata, “Migliore” che è altrettanto un inno alla positività.
Il tutto si conclude sulla cascata di fuoco (già avevamo visto le scintille e i fumi su “Antartide”) sulle note di “Titoli di Coda” il pubblico inizia ad andare a casa soddisfatto, lasciando nel catino dello stadio solo gli irriducibili, come in un gigantesco falò in spiaggia con gli amici che cantano e infine con i musicisti che escono dal palco seguiti dalla camera sino ai camerini. “Abbiamo messo questo pezzo in chiusura – scherzano i PTN – perché così il pubblico può iniziare ad andare ai parcheggi senza doversi perdere una hit”. Hit che precedono il brano conclusivo.
La forza del live della band
Passano gli anni la band si conferma sempre più uno dei fari del pop italiano e la sua forza la mette in campo soprattutto sull’aspetto live. Sono spettacoli sempre più “costruiti” che catturano l’attenzione del pubblico il quale partecipa con grande “sentimento” a ciò che sta andando in scena. San Siro si trasforma, più che mai, in un enorme karaoke, tutti i 60.000 cantano e ballano appena possibile (e lo stesso fa la struttura ondeggiando). E questo dà anche la misura di quante hit hanno nel loro repertorio i ragazzi bergamaschi. Infine si ha la certezza quanto lo stadio, al di là dei problemi di audio, sia il luogo in cui i PTN danno il meglio.
Quello dei Pinguini è un vero concerto pop(ular), un momento di condivisione, di gioia che arricchisce il songwriting della band. E a correre a questo rito, a rispondere a questa chiamata sono persone di età diverse. Hanno ragione i ragazzi della band quando dicono che la musica in ogni caso resta centrale e che lo spettacolo è contorno. Ma un contorno sostanzioso quanto il piatto che accompagna.

Scaletta
HELLO WORLD – dall’album “Hello World”, 2024
GIOVANI WANNABE – dall’album “Fake News”, 2022
RINGO STARR – dall’album “Fuori dall’hype – Ringo Starr”, 2020
ROMANTICO MA MUORI – dall’album “Hello World”, 2024
HOLD ON – dall’album “Fake N ews”, 2022
RICORDI – dall’album “Fake News”, 2022
LA STORIA INFINITA – dall’EP “Ahia!”, 2020
AMARO – dall’album “Hello World”, 2024
BOTTIGLIE VUOTE – dall’album “Hello World”, 2024
ALIENI – dall’album “Hello World”, 2024
BERGAMO – dall’album “Fuori dall’hype”, 2019
SCRIVILE SCEMO – dall’EP “Ahia!”, 2020
ANTARTIDE – dall’album “Fuori dall’hype”, 2019
COCA ZERO – dall’album “Fake News”, 2022
LAKE WASHINGTON BLVD – dall’album “Fuori dall’hype”, 2019
PICCOLA VOLPE – dall’album “Hello World”, 2024
ISLANDA – dall’album “Hello World”, 2024
MEDLEY DJ SET
DENTISTA CROAZIA – dall’album “Fake News”, 2022
VERDURA – dall’album “Fuori dall’hype”, 2019
LA BANALITÀ DEL MARE – dall’album “Fuori dall’hype”, 2019
GIULIA – dall’EP “Ahia!”, 2020
RIDERE – dall’album “Fuori dall’hype – Ringo Starr”, 2020
Encore
MIGLIORE – dall’album “Hello World”, 2024
RUBAMI LA NOTTE – dall’album “Fake News”, 2022
PASTELLO BIANCO – dall’EP “Ahia!”, 2020
TITOLI DI CODA – dall’album “Hello World”, 2024
Il calendario del tour
7 giugno 2025 dalla RCF Arena di Reggio Emilia
10 e l’11 giugno allo Stadio San SiroMilano (doppio sold out),
14 giugno all’Arena della MarcaTreviso (sold out),
17 giugno allo Stadio Olimpico Grande Torino (sold out),
21 giugno allo Stadio del ConeroAncona (sold out),
25 giugno alla Visarno ArenaFirenze,
28 giugno allo Stadio Diego Armando MaradonaNapoli
4 luglio allo Stadio OlimpicoRoma (sold out).
https://www.facebook.com/pinguinitattici
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