JOYCUT: nella scuderia di Brian Eno e live a Bologna

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JOYCUT
Entrano nella scuderia della Earth/Percent di Brian Eno e presentano il concerto di Bologna

I JoyCut entrano a far parte di Earth/Percent, l’associazione di beneficenza creata da Brian Eno per permettere all’industria musica di sostenere le organizzazioni che affrontano l’emergenza climatica.

Questo annuncio segue l’inizio della collaborazione nata nel giugno scorso con la presenza del brano ThePlasticWhale nella compilation Bandcamp di Earth/Percent, uscita in occasione della giornata Mondiale dell’Ambiente.

Con l’ingresso in Earth/Percent i JoyCut destineranno da ora in poi l’1% degli incassi dei loro concerti al sostegno della causa comune.

Questa la dichiarazione ufficiale della band:
La globalizzazione ha fallito. Le risorse si sono esaurite. La crescita esponenziale delle popolazioni è sotto gli occhi di tutti. Gli squilibri economici hanno creato disuguaglianze che non possono più essere colmate. Quando capiremo che questi sono gli effetti della gestione dell’uomo?
www.earthpercent.org

I JoyCut tornano nella loro dimensione preferita, il live, e lo faranno inaugurando i concerti del 2023:

Sabato 25 febbraio Estragon Bologna

Con una suggestiva performance composta da musica e immagini, la band presenterà il nuovo album “TheBluWave”, uscito il 5 giugno scorso in occasione della giornata Giornata Mondiale dell’Ambiente.

L’album, interamente dedicato alla vulnerabilità degli enti in natura, vuole rivelare il suono primitivo della sua voce, rotta, spezzata trivellata, che rievoca violenza ed allo stesso tempo suggerisce speranza, così come ogni onda che sveste la spiaggia che modella, proseguendo l’attitudine della band “pioniera” nel portare all’attenzione queste istanze.

Dall’album di esordio TheVeryStrangeTaleOfMr.Man, 2007, la cui urgenza espressiva si rivolge alla devastazione umana ad opera di un ecosistema al collasso, sommersi da rifiuti, isolati in città di plastica decadenti, passando per GhostTreesWhereToDisappear, 2011, dove arrendersi ai tempi preziosi ed impercettibili della natura risulta essere l’unica via di uscita dal nichilismo profondo, fino a PiecesOfUsWereLeftOnTheGround, 2013, in cui l’umano ha oramai lasciato dietro di sé tracce indelebili della distruzione delle civiltà in favore di un regresso irreversibile intriso di tecnologia ed innovazione, i temi affrontati dai JoyCut hanno sempre avuto a cuore la sacralità di una “natura” ferocemente violata.

Attraverso esperienze narrative, ClashDay per KEXP Seattle, e performative, TEDx Verona, La Biennale di Venezia, Robert Smith’s Meltdown Festival Londra, i JoyCut si sono resi portavoce del racconto, in suono ed immagini, della crisi umana giunta al suo culmine, nascosta dai cambiamenti climatici prima e dalla oramai ineluttabile crisi ambientale.

Tramite il link della prevendita è possibile “sospendere” un biglietto, regalandolo a chi ne ha più bisogno. Questo il messaggio della band che spiega la procedura e la motivazione: “Se volete, per favore, ‘sospendete un biglietto’ per il nostro prossimo spettacolo, anche se non potete esserci, può essere riscattato in qualsiasi momento da qualcuno che ne ha bisogno. Chi? Chiunque ne abbia bisogno. Non sta a noi giudicare – se qualcuno lo chiede, allora è bisognoso – non è richiesto un curriculum. Al momento dell’acquisto, indicare ‘BIGLIETTO’ invece di NOME e ‘SOSPESO’ invece di COGNOME. Prendetevi cura di coloro che sono più vulnerabili, più fragili, che non hanno una casa, che non hanno una speranza. Di coloro che si sentono inadeguati, che hanno scelto altro, che hanno sofferto o che hanno deciso un destino diverso.”

I biglietti sospesi verranno donati a Piazza Grande, una Onlus che si prende cura dei senza fissa dimora.
https://bit.ly/JoyCut2502


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