C’MON TIGRE: live a Livorno

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Sabato 1 Febbraio 2020
The Cage
Livorno

C’Mon Tigre live nei club

Dopo una stagione intensa tra festival e club, i C’mon Tigre sono pronti per il prossimo appuntamento dal vivo sabato 1 febbraio al The Cage di Livorno. I biglietti sono disponibili sul circuito ufficiale Vivaticket e in cassa la sera del concerto.

Un duo (e tanti artisti) nato nel bacino del Mediterraneo

Muovendosi tra tradizione e sperimentazione, C’mon Tigre è un duo attorno al quale ruota un collettivo multicolore di musicisti provenienti da più parti del mondo.

C’mon Tigre nasce nel bacino del mediterraneo, e germoglia agli angoli delle grandi città raccontando l’Africa, per fascinazione, con una linea curva che parte da San Diego e finisce a Bombay. La radice è il funk, quello sporco, termine con cui gli afroamericani indicavano l’odore del corpo in stato di eccitazione.

Dopo aver pubblicato lo spettacolare film musicale “Federation Tunisienne de Football” nato dalla collaborazione con l’artista Gianluigi Toccafondo, i C’mon Tigre hanno pubblicato il loro primo album nel 2014 che li ha portati a suonare nei principali club e festival italiani ed europei (Roskilde Festival, Fiesta des Suds, Eurosonic Noorderslag)

Racines

Racines è il titolo del nuovo album (uscito a Febbraio 2019), una parola francese che significa radici, laddove le radici sono quelle musicali in cui piedi, testa e cuore dei C’mon Tigre sono immersi, e da cui, con i loro brani contaminati, spiccano per creare ambientazioni sonore inedite.

Suoni del Mediterraneo e altre sonorità

Nel nuovo disco i suoni del Mediterraneo – il mare della loro terra – si intersecano, intrecciano e sovrappongono con un caleidoscopio di altre sonorità e un approccio nuovo, meticcio, cosmopolita, che sfugge a qualsivoglia etichetta per l’affermazione di un’attitudine libera fatta di commistioni con il jazz, l’afrojazz, le ritmiche dell’hip hop, il funk, la disco anni Settanta. La versione comprende un volume da sfogliare durante l’ascolto dell’album, volume che ad ogni brano accosta un particolare universo visivo curato da fotografi, illustratori e street artist di fama internazionale: Harri Peccinotti ed il serbo Boogie, il pittore Mode 2, lo street artist Ericailcane, il giapponese Shigekiyuriko Yamane, e ancora Stefano Ricci, Maurizio Anzeri, Sic Est, oltre agli stessi Žeželj e Toccafondo. 

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